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Palazzi storici

Palazzi storici

Palazzo Faviani – Palazzo Santini – Palazzo Tassoni – Palazzo Ricci (già Teodori) – Palazzo Laurantoni

Palazzo Faviani: probabilmente il più antico palazzo ancora esistente dell’intero abitato di Massignano: il portale farebbe infatti risalire la sua edificazione all’incirca al secolo XV.

L’enigmatica iscrizione sovrastante l’archetto in cotto, finemente decorato e costruito probabilmente in un secondo momento rispetto all’architrave principale, non è ancora stata ben decifrata.

Molto suggestivo, lasciandosi il portale sulla sinistra e proseguendo lungo la via, lo scorcio che si apre sui monti Sibillini incastonati tra le due alte file di palazzi che degradano in lieve discesa verso il belvedere Tassoni.

Palazzo Santini: la data di costruzione del palazzo risale alla metà del XVIII secolo (1745) ad opera della famiglia Santini, appartenente all’aristocrazia locale di quel tempo e proprietaria di numerosi terreni.

L’accurata realizzazione edilizia e cromatica in cotto di questo edificio denota la presenza, nella realtà locale, di maestranze molto qualificate sia a livello di progettazione che di direzione dei lavori e di realizzazione.

Si notino in particolare i sette mascheroni tra volute, foglie e rosette in terracotta posti sopra alle finestre del piano nobile, e un vaso tra due pavoni stilizzati alla base di ogni finestra.

Lo stabile restò di proprietà della famiglia Santini fino al 1920, quando venne acquistato dalla provincia di Ascoli Piceno ed adibito a Caserma dei Carabinieri, funzione che ha mantenuto fino al 1962 per poi divenire proprietà comunale nel 1973.

Palazzo Tassoni: di stile rinascimentale, venne edificato nel XVI secolo ed abitato fino agli anni ’60 del secolo scorso dai discendenti dell’omonima famiglia Tassoni, proveniente da Modena e Ferrara, trasferitasi nelle Marche agli inizi del secolo XVI e stabilitasi prima a Ripatransone, poi a Massignano quindi a Fermo.

Vantò tra i suoi membri più illustri il giureconsulto e uditore di Rota Alessandro Maria, il medico Giambattista e, nel periodo della seconda guerra mondiale, il podestà Adolfo.

Palazzo Ricci (già Teodori): l’edificio, appartenuto fino alla seconda metà del XX secolo all’aristocratica e possidente famiglia Teodori di Massignano, ed edificato nella seconda metà del XVIII secolo, presenta di particolare interesse tre elementi costruttivi decorativi: due ingressi simmetrici sormontati da due tondi lucernai in travertino ascolano;
la facciata centrale del piano inferiore in un bel bugnato di terracotta sfumato a colori caldi;
due decorazioni in bassorilievo a carattere vegetale raffiguranti serti in gesso al di sopra dei due finestroni centrali del piano superiore.

Palazzo Laurantoni: è la casa natale dell’eroe risorgimentale Nicola Laurantoni. Nato nel 1796 ed iscritto fin da giovanissimo alla Carboneria, fu espulso dagli studi liceali presso il seminario di Fermo e capeggiò la “vendita” (gruppo segreto) massignanese durante i primi moti del 1820-’21 per l’Unità d’Italia.

Nel 1831 fu reclutato dalle truppe volontarie del generale Sercognani e divenne sin da subito capitano di compagnia. Stabilitosi a Macerata di ritorno dalla fallimentare spedizione respinta dalle truppe austriache, e pedinato dalla gendarmeria pontificia, fece ritorno a Massignano sotto la minaccia del carcere.

Nel 1848, pur deluso dalle sorti della Prima guerra d’indipendenza (conclusa di fatto dall’armistizio Salasco), prese parte all’esperienza della Repubblica romana guidata da Mazzini, Armellini e Saffi, che portò alla fuga del pontefice Pio IX a Gaeta ed alle elezioni per la Costituente nel gennaio 1849, durante le quali fu eletto deputato in rappresentanza del collegio di Ripatransone.

Nel giugno dello stesso anno combatté contro i francesi accorsi in difesa del Papa e fu gravemente ferito (contemporaneamente all’uccisione di Goffredo Mameli). Morì un mese dopo, il 4 luglio, a causa delle ferite riportate.

DETTAGLI
DOVE: Centro storico – 63061 Massignano AP
ACCESSIBILITÁ:
PER MAGGIORI INFORMAZIONI
E-MAIL: info@vivimassignano.it
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